La selezione dei finalisti e l’assegnazione dei riconoscimenti TopLegal conseguono a due fasi di valutazioni.

La prima fase verte sul lavoro ricognitivo svolto dal Centro Studi TopLegal e l’intelligence raccolta da fonti qualificate e dalle segnalazioni del mercato.

La seconda fase interessa la valutazione del merito secondo tre criteri:

  • il prestigio e l’importanza dei clienti assistiti;
  • il rilievo dei temi oggetto dell’assistenza (giudiziale o stragiudiziale);
  • il risultato e i benefici dell’assistenza (giudiziale o stragiudiziale) resa al cliente.

Ogni autocandidatura deve quindi indicare ed esporre:

(i.) il progetto o l’attività resa per il cliente, nonché gli elementi di unicità e criticità e le sfide del caso affrontato; (ii.) la soluzione legale adottata e l’eventuale utilizzo di approcci innovativi nell’assistenza; (iii.) il risultato e i benefici dell’assistenza (giudiziale o stragiudiziale) resa al cliente.

Sarà automaticamente esclusa una tra le candidature per studio e per professionista che risulteranno identiche all’interno di una medesima categoria. La scelta dell’esclusione sarà facoltà di TopLegal.

Per l’assistenza giudiziale, saranno ammesse solo le candidature che specificano la data e il grado dell’ultima sentenza emessa.

Sono considerate valide le sentenze dei Tribunali e dei TAR fino alla Cassazione e al Consiglio di Stato.

Non sono ammesse ordinanze, con l’eccezione dei procedimenti sospensivi per il contenzioso brevettuale e dei provvedimenti sanzionatori delle Autorità indipendenti.

È responsabilità dello studio e/o del professionista interessato presentare una candidatura consistente, pertinente e congrua. TopLegal non fornisce valutazioni di merito prima che la candidatura sia stata ufficialmente presentata tramite il canale preposto.